09 Dic 2011, 10:57


Natalia Sokol (Kozlenok) e Vor, latitanti, che ascoltano le notizie

È stato trasmesso ieri, 5 Dicembre, dalla polizia attraverso l’Interpol per Natalia Sokol, incinta di 8 mesi, attivista del gruppo artistico e di protesta Voina. L’ordine implica che sarà in stato di arresto immediato qualora le autorità dovessero riuscire a localizzarla.

Il 6 dicembre la polizia pianificava di arrestare Sokol (senza riguardo per la sua gravidanza e suo figlio Kasper, di 2 anni e mezzo) durante l’udienza del caso falsificato contro di lei nel tribunal federale Kuybyshevskiy di San Pietroburgo.

All’udienza la prosecuzione è stata annunciate citando una nuova indagine avviata contro Sokol. Ora sta affrontando l’accusa secondo l’articolo 318 (violenza ai danni di pubblico ufficiale). Precedentemente era accusata solo di “oltraggio a pubblico ufficiale”.

Natalia Sokol:

“Chiamandomi oggi in tribunale, le autorità mi hanno teso una trappola, pianificando di arrestarmi prima dell’udienza”.

Ma lei non si è presentata davanti alla corte.


Alexei Plutser-Sarno, artista di Voina referente per i media:

“Il fatto che la madre di Kasper, di due anni e mezzo, Natalia Sokol, che aspetta un bambino, diventi l’obiettivo dei corrotti poliziotti russi mostra l’incredibile cinismo di investigatori, giudici e di tutto il sistema giudiziario in Russia. Natalia è un’artista conosciuta in tutto il mondo. La sua unica colpa è di essere autrice di brillanti azioni artistiche di protesta. Lei è stata la prima a suggerire di disegnare un enorme fallo sul ponte di Liteinily, che si erge di fronte al HQ del FSB (una volta KGB). Voina fa arte di protesta. E in risposta a questo le autorità russe cercano di distruggere una donna incinta con un bambino”.

Dmitri Dinze, l’avvocato di Natalia Sokol:

“La persecuzione criminale di Natalia è stata iniziata dal Centro E (il dipartimento di polizia anti-estremismo). Il suo diritto ad avere una difesa legale è stato palesemente violato, considerando che solo oggi siamo venuti a conoscenza delle accuse a suo carico. L’investigatore Rud ha passato delle informazioni dalla difesa. Al momento è agli atti che Natalia non si è presentata agli incontri con gli investigatori. A noi non era stato comunque notificato nessun incontro. È agli atti che Sokol ha contattato gli investigatori al telefono, e quello che si suppone essere il suo numero di cellulare è nel fascicolo del caso. Questo nonostante il fatto che lei non usa mai telefoni cellulari”.

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